I giunti di costruzione nei pavimenti industriali sono le linee dove il getto si ferma e poi riprende: fine giornata, interruzione della gettata, incontro tra due campi gettati in momenti diversi. Non sono un dettaglio estetico. Sono il punto in cui due lastre devono continuare a comportarsi come una sola sotto il passaggio dei carichi. Quando questo collegamento manca o è eseguito male, è proprio lì che il pavimento inizia a rompersi: bordi sbeccati, gradini tra le lastre, infiltrazioni lungo la riga del getto.
Questo articolo tratta esclusivamente la ripresa di getto. Se cerchi una panoramica su tutte le famiglie e sul perché un pavimento va tagliato, trovi il quadro completo nella guida su cosa sono i giunti dei pavimenti industriali.
Cos’è il giunto di ripresa del getto
Il giunto di ripresa del getto nasce da una necessità di cantiere: nessuna pavimentazione di grandi dimensioni si getta tutta insieme. Si lavora per campi, e ogni campo finisce contro il bordo del precedente, già indurito. Quella superficie di contatto tra calcestruzzo vecchio e calcestruzzo fresco è il giunto di costruzione.
A differenza di una fessura programmata, qui i due getti non sono mai stati un corpo unico. Il legame chimico tra le due gettate è debole o assente. Per questo la regola tecnica è chiara: il trasferimento del carico da una lastra all’altra non può essere affidato all’aderenza del calcestruzzo, ma va garantito con elementi metallici dedicati.
Il giunto di costruzione è l’unico punto del pavimento in cui due getti distinti devono comportarsi come una lastra continua. Se il collegamento manca, il difetto è inevitabile.
La posizione del giunto di ripresa va decisa a tavolino, non lasciata all’improvvisazione del fine turno. Idealmente coincide con una linea di giunto prevista in progetto, così da non moltiplicare i tagli e le discontinuità.
Barre di trasferimento (dowel): il cuore del collegamento
Le barre di trasferimento, dette anche dowel, sono i tondini d’acciaio che attraversano il giunto e trasmettono il carico verticale dalla lastra caricata a quella adiacente. Sono il motivo per cui un muletto può passare sopra la riga del getto senza che un lato scenda e l’altro resti fermo.
Perché funzionino, devono rispettare alcune condizioni precise. Vanno posate perpendicolari al giunto e perfettamente parallele al piano del pavimento. Metà barra deve restare libera di scorrere nel getto successivo, di norma ingrassata o inguainata, così la lastra può ritirarsi senza vincolarsi all’altra. Se le barre sono storte, troppo corte, ingrassate male o del tutto assenti, il trasferimento del carico salta.
Senza dowel, ogni lastra lavora da sola: il bordo caricato flette, quello accanto no, e nasce il gradino.
È la differenza tra un giunto che distribuisce le forze e una semplice fessura passante tra due elementi indipendenti. Lo stesso principio di continuità che governa il trasferimento dei carichi nelle strutture in cemento armato vale, in scala diversa, anche per la pavimentazione.
Giunto di costruzione vs contrazione: non confonderli
Confondere le due famiglie porta a diagnosi sbagliate e a riparazioni inutili. Il giunto di contrazione è un taglio praticato nella stessa lastra per governare il ritiro del calcestruzzo e indirizzare la fessurazione lungo una linea voluta. Il giunto di costruzione, invece, separa due getti realizzati in momenti diversi.
La tabella seguente riassume le differenze che contano in fase di diagnosi.
| Aspetto | Giunto di costruzione | Giunto di contrazione |
|---|---|---|
| Origine | Ripresa tra due getti distinti | Taglio nello stesso getto |
| Funzione | Collegare due lastre separate | Controllare il ritiro |
| Trasferimento carico | Affidato a barre/dowel | Affidato all’ingranamento degli inerti |
| Difetto tipico se mal eseguito | Gradino e sbeccatura del bordo | Fessura fuori dalla linea di taglio |
| Quando si decide | A inizio gettata, in progetto | Subito dopo il getto |
Il dettaglio sulla seconda famiglia, con tempi di taglio e geometrie, è trattato nell’approfondimento dedicato ai giunti di contrazione dei pavimenti industriali. Qui resta il punto chiave: il giunto di costruzione vive o muore sulla qualità del trasferimento del carico.
Allineamento delle lastre e difetti della ripresa di getto
Quando la ripresa di getto è eseguita male, i difetti non compaiono subito. Emergono con il traffico, in particolare sotto le ruote rigide dei carrelli elevatori. Il primo sintomo è quasi sempre il dislivello: un bordo della lastra scende sotto carico, l’altro resta in quota, e si forma un gradino lungo la riga del giunto.
Quel gradino concentra tutto l’impatto delle ruote sullo spigolo. Il bordo del calcestruzzo, già il punto più fragile, comincia a frantumarsi: è la sbeccatura, o spalling, dei bordi del giunto. Da lì il degrado accelera, perché ogni passaggio allarga la lesione e fa entrare acqua e detriti.
Le infiltrazioni lungo il giunto sono il terzo sintomo. Un giunto che si apre o si scheggia smette di essere a tenuta, e l’acqua percola in profondità, aggredendo eventuali armature e il sottofondo. La sequenza errore-difetto è costante, e si può leggere a ritroso per risalire alla causa esecutiva.
| Errore in fase di getto | Difetto che emerge in esercizio | Riparazione mirata del giunto |
|---|---|---|
| Dowel assenti o non allineati | Gradino tra le lastre sotto i muletti | Cucitura del giunto con barre/iniezione e ripristino del trasferimento |
| Bordo del getto non protetto o debole | Sbeccatura e spalling degli spigoli | Asportazione del calcestruzzo ammalorato e ricostruzione con malta da riparazione |
| Ripresa senza pulizia del bordo vecchio | Distacco lungo la linea di contatto | Sigillatura elastica e, se serve, iniezione del vuoto |
| Mancata sigillatura del giunto | Infiltrazioni e dilavamento del sottofondo | Pulizia, formazione dell’invito e riempimento con sigillante idoneo |
L’inquadramento di questi difetti nel quadro generale del degrado, insieme al tema della responsabilità di chi ha eseguito, è approfondito nella pagina sui difetti dei pavimenti industriali.
Riparazione del giunto di costruzione
Riparare un giunto di costruzione non significa rifare il pavimento, ma ripristinare in modo chirurgico la funzione persa: il trasferimento del carico e la tenuta. L’intervento parte sempre dalla diagnosi della causa, perché coprire un gradino senza ricostruire il collegamento significa rivederlo tornare in poche settimane.
Sui bordi sbeccati si asporta il calcestruzzo ammalorato fino al supporto sano e si ricostruisce lo spigolo con malte da riparazione a ritiro controllato. Per questi prodotti il riferimento tecnico è la parte della serie UNI EN 1504 dedicata alle malte per il ripristino del calcestruzzo (EN 1504-3). Dove il problema è un vuoto o una lesione interna lungo la linea di ripresa, si interviene per iniezione con i prodotti coperti dalla parte della stessa serie dedicata all’iniezione (EN 1504-5). La gamma completa di queste norme è consultabile sul catalogo dell’ente di normazione UNI.
Quando manca il trasferimento del carico, la riparazione più solida prevede di tagliare il giunto, inserire barre di cucitura e ripristinare il collegamento tra le lastre, restituendo continuità strutturale al piano. È un lavoro che va dimensionato sul caso concreto, sui carichi reali e sullo stato del sottofondo.
Una riparazione del giunto regge nel tempo solo se ricostruisce la funzione persa, non solo l’aspetto del bordo.
Resta un punto delicato che va oltre la tecnica. Una ripresa di getto eseguita senza dowel o senza protezione del bordo è un difetto di esecuzione, non un naturale invecchiamento. Quando il difetto è imputabile a chi ha realizzato l’opera, la questione si sposta sul piano della responsabilità dell’esecutore, con profili e tempistiche che il Codice civile disciplina in modo stringente. L’inquadramento corretto di questi aspetti, e la documentazione necessaria a sostenerlo, è materia da perizia tecnica sul pavimento industriale, dove la causa del difetto viene accertata e collegata a chi l’ha generata.
In sintesi
Il giunto di costruzione è il punto in cui due getti diversi devono lavorare come una lastra sola. La chiave è il trasferimento del carico affidato alle barre di trasferimento: quando manca, arrivano gradino, sbeccatura e infiltrazioni. La riparazione efficace ricostruisce la funzione, non solo il bordo, e quando il difetto nasce da un’esecuzione sbagliata la valutazione tecnica diventa anche la base per stabilire le responsabilità.

